lunedì 30 marzo 2015

Opera a tema fuori progetto, ovvero... Cosa è successo alla Fata Turchina??!

Cosa è successo alla Fata Turchina??!

L'opera che presento in questo post esula dall'attuale progetto "Senza progetto", ma paradossalmente è un quadro a tema.
Il tema è Pinocchio, ed è una piccola sfida che abbiamo accettato insieme alle amiche che frequentano il mio laboratorio artistico. Si tratta di realizzare contemporaneamente un'opera ispirata alla favola di Pinocchio, di dimensione 50x70 e di libera interpretazione, da esporre durante la manifestazione Vicoli di Primavera nel borgo medievale di Massa e Cozzile, sulle colline toscane, che si terrà a maggio.
Devo ammettere che per me è stato divertente realizzare un quadro un po' scanzonato, posando io stessa in qualità di Fata Turchina, alla quale, davanti ad un Pinocchio basito, è allungato inspiegabilmente il naso. Per la figura di Pinocchio invece mi sono rivolta al fantastico burattino realizzato per lo sceneggiato televisivo "Le avventure di Pinocchio", diretto da Luigi Comencini, a mio avviso un vero capolavoro cinematografico. 
Per seguire tutte le vicende ed il work in progress dei partecipanti teneteci d'occhio sulla pagina Facebook di Pennelli & Parole.




martedì 24 marzo 2015

Concerto El Viaje - La Pergola Firenze

Ma che bella locandina!!!! Ebbene sì sono di parte... la locandina di questo concerto è basata su una delle mie "esternazioni".
Il fatto che poi il concerto si svolgerà a Firenze alla Pergola e che ci saranno musicisti fantastici non può che onorarmi. Tutte le info in basso.

In occasione del decimo anniversario dell’Associazione Culturale Nuove Tendenze, il grande sassofonista argentino Javier Girotto insieme agli archi del prestigioso Quartetto Pessoa si esibiranno in EL VIAJE un’idea di Argentina dal tango al jazz, domenica 19 aprile alle 18, nella meravigliosa cornice del Saloncino del Teatro della Pergola di Firenze.
Un concerto unico dove i ritmi folclorici argentini si intrecciano alle sonorità del tango, della classica e del jazz, che sarà presentato da Arturo Stalteri voce storica di Radio Rai Tre, fra i più apprezzati pianisti e compositori di musica contemporanea, nonché grande interprete e critico della musica d’autore italiana.
“In questo programma ho riassunto i motivi a me più cari e dove mi riconosco sia nella scrittura sia nell’interpretazione proposti qui nella formula cameristica del quartetto d’archi.” Così Javier Girotto descrive il programma del concerto che presenta suoi brani originali con gli arrangiamenti di Luigi Giannatempo, tratti da “Nahuel”, il CD pubblicato per la casa discografica “Manifesto” nel 2006, il cui titolo scelto dallo stesso Girotto, si riferisce al nome che le tribù indigene della Patagonia, Araucanos e Mapuches, utilizzavano per chiamare tutto ciò che rappresentava forza e potenza. In tutto dieci brani di rara intensità, da Il senso della vita, pezzo strutturalmente complesso che commuove nel suo ritornello e sembra far riflettere davvero sul senso della vita, al tango sfrenato de La luna, da Fear di Piazzolla, straordinariamente ri-arrangiato, alla poetica Nahuel – dedicata al popolo indigeno Mapuche – in cui Girotto suona un flauto andino, fino a Morronga la Milonga, dove invece il musicista argentino si cimenta col sax in un groove mozzafiato. Il concerto si completa con due brani di Astor Piazzolla, Milonga del Angel e Muerte del Angel, che saranno eseguiti in apertura dal solo Quartetto Pessoa.
INGRESSO
Intero € 12
Ridotto € 8 (giovani fino a 26 anni, soci ordinari Nuove Tendenze)
Gratuito per soci sostenitori e benemeriti Nuove Tendenze, disabili con accompagnatore Prevendite aperte presso il circuito BOX OFFICE TOSCANA e online su www.boxol.it
Info per prevendite: 055 210804

PROGRAMMA
Astor Piazzolla
MILONGA DEL ANGEL
MUERTE DEL ANGEL

Javier Girotto
con arrangiamenti di Luigi Giannatempo
LA POESIA
PARA LA ABUELA ELISA
MEJOR ASI
MORRONGA LA MILONGA
NAHUEL
FEAR
ULTIMA ZAMBA DEL ’900
PASSIONE IN FUGA
LA LUNA

martedì 17 marzo 2015

Chi ha tempo non aspetti tempo

Ritratto di Monica Spicciani di Chiappa - China e caffè - Colore Modificato da M.Spicciani
Il mio Ritratto fatto da Chiappa
Colore dei capelli modificato dalla mia vanità.
E' che le cose andrebbero fatte al momento giusto, è che bisognerebbe crescere e maturare all'età giusta, è che bisognerebbe essere in grado di capire quali sono le priorità della propria vita senza aspettare di rischiare di perderla per rendersene conto.
Il tempo non torna, che frase banale, ma quanto è vera! 
Ti ritrovi a 44 anni rimpiangendo di non aver capito abbastanza presto che la strada intrapresa non doveva essere fermata da valori giusti solo in apparenza, e rimpiangi quegli anni in cui il corpo dava risposte migliori di adesso alle domande che poni, rimpiangi di non esserti buttata a capofitto nella pittura da subito invece di preparare pranzetti e stirare camicie come una brava mogliettina, rimpiangi di non essere partita finché avevi la forza per bussare alle porte delle gallerie d'arte di tutto il mondo.
E adesso, che finalmente hai capito le priorità, non ce la fai. 
Ogni minima iniziativa ti costa uno sforzo enorme, ogni passo che fai vacilla ed è sorretto solo dalla tua voglia di uscire allo scoperto, ogni azione che esegui la paghi a caro prezzo.
Svegliarsi tardi è un lusso che mi sono inconsapevolmente permessa ma che adesso pago con gli interessi, perchè adesso non ho più né la forza né la salute di vent'anni fa, perchè adesso il mondo è comunque pieno di bravi artisti più giovani e più energici di me, perchè ho una madre che è invecchiata e ha bisogno delle mie attenzioni, perché il fisico non riesce a seguire tutto ciò che la mia mente vorrebbe imporgli.
E' che comunque una volta capita la tua strada non puoi fare a meno di percorrerla, perché la mattina ti svegli e pensi a quelle pennellate del giorno prima che non ti convincono e finché non le hai corrette non riesci ad avere pace, perché degli anelli coi brillanti non te ne frega niente ma spenderesti migliaia di euro in tele e pennelli... e così riparti, ti avvilisci, ti disperi, ti incazzi con questo corpo dolorante, con quest'equilibrio che va e viene e ricominci la giornata come puoi.

lunedì 16 marzo 2015

Fioccano le nomination! Boomstick Award for me.





Ringrazio la cara Marina Guarneri di questa nomination e vi invito a seguire il suo BLOG " IL taccuino dello scrittore".

Questo è il Boomstick Award, ideato da Hell che ne ha scritto le regole, copiate e trasferite di seguito:
Cos’è il Boomstick? È il bastone di tuono di Ash ne L’Armata delle Tenebre. Una doppietta Remington, canne d’acciaio blu cobalto, grilletto sensibilissimo. Magazzini S-Mart, i migliori d’America. Perché un Boomstick? Perché il blog è il nostro Bastone di Tuono!
Come si assegna il Boomstick? Niente di più facile: dal momento che in giro è un florilegio di premi zuccherosi per finti buoni (o buonisti) & diplomatici, il Boomstick Award viene assegnato non per meriti, ma per pretesti.
O scuse, se preferite.
Nessuna ipocrisia, dunque.
E ricordate, il Boomstick non ha alcun valore, eccetto quello che voi attribuite a esso.
Come funziona?
"Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:

1) i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore.
2) i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione.
3) i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto.
4) è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come Hell le ha concepite.
Inoltre:
il premio può essere assegnato dai sette vincitori ad altrettanti blogger meritevoli, contribuendo a creare, come tutti gli anni, una delle più gigantesche catene di sant’antonio che la storia di internet ricordi. Premio e banner sono creazione di Hell, che quindi è giusto citare negli articoli relativi
il Boomstick è un premio cazzuto. Se l’avete vinto non siete di sicuro delle mezze cartucce, ma… se non rispetterete le 4 semplici regole che lo caratterizzano, allora mezze cartucce diventeretee vi beccherete d’ufficio, in quanto tali, il celeberrimo Bitch Please Award.


Queste, dunque, le mie NOMINATION: 
di Silvano, perchè ha sempre qualcosa da dire e di solito dice cose intelligenti.

Bibolotty Moments
di Elena perchè è cattiva fuori e buona dentro, ma soprattutto sa scrivere.
di Luca, perchè è sensibile e attento.

Evaporata
di Nadia, perchè è una matta simpatica.
di Monica, perché parla delle cose goderecce della vita, e lo fa con competenza.

Lelysabelle
Perchè come dice lei "traduce sguardi".

Roberto cotroneo
di Roberto, perché ha una capacità di analisi non indifferente e vale la pena leggerlo.

sabato 28 febbraio 2015

Un pomeriggio tra #DonneInArte

Domenica 8 marzo 2015 ospite con alcuni dei miei quadri all'evento organizzato da Cookobio a Buggiano.

Monica Spicciani da Cookobio Buggiano

"Mani di Donna"

In Occasione del 8 Marzo, Cookobio inaugura una serie di incontri intitolata "Sens-ualità" (sensi e qualità) è Donna", dove i cinque sensi e le qualità femminili saranno protagonisti.

 


Questo primo evento "Mani di Donna", avrà come tema il TATTO.

Cookobio vi invita a trascorrere, nella sua Sala da Pranzo, un pomeriggio speciale, dove sarà possibile conversare con ospiti femminili che fanno della manualità il centro delle proprie attività imprenditoriali, assistere alla preparazione di dolci e pani nel Laboratorio di Cucina, prendere un thè o caffè con pasticcini e dolci, godendo in tutto relax di un massaggio rigenerante alle mani offerto da Roberta Morini.
Saranno ospiti Genni Tommasi del Laboratorio Antiche Tessiture Lucchesi, la ceramista Dominique Poreye, la pittrice Monica Spicciani, la creativa Laura Cioni, Roberta Morini di Estetica e Benessere.
Vi aspettiamo dalle ore 16.00 alle ore 19.00, per stare in compagnia, gustare una merenda preparata con prodotti biologici e trascorrere un pomeriggio diverso dedicato interamente a voi.


mercoledì 25 febbraio 2015

Ospite alla Galleria PassepARTout di MILANO


La gentile gallerista Elena Ferrari, Direttore Artistico di PassepARTout Gallery di MILANO, ha creduto nel mio lavoro e mi ha invitata ad esporre un mio dipinto fuori concorso in occasione di DONNE IN RINASCITA 2015, CONCORSO INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA.

Visto il tema abbiamo concordato di esporre un'opera della serie "Donne in pezzi", un progetto pittorico che corrisponde realmente ad una mia rinascita artistica e personale.
La mostra inaugura Sabato 7 marzo alle ore 16.00

Il titolo dell'opera è "Stella"olio e foglia oro su legno naturale, 40x65, anno 2010.



Stella, olio su tavola di Monica Spicciani Passepartout Gallery Milano
Inaugurazione di DONNE IN RINASCITA 

Stella, olio su tavola di Monica Spicciani Passepartout Gallery Milano
Inaugurazione di DONNE IN RINASCITA 

mercoledì 18 febbraio 2015

Lungi da me l'invidia

Non è invidia quella che provo nel trovare altri artisti, magari più giovani di me, che esprimono una maturità ed una capacità artistica fuori del comune, è un dolorosa ammirazione.
E' un rendersi conto di aver sprecato troppi anni a fare una vita che non era la mia, di aver lasciato per troppo tempo i pennelli nella scatola o di averli usati senza troppa convinzione, con superficialità.
E' un rammaricarsi di non aver preso le gambe in spalla per fare il giro delle galleria quando il corpo lo permetteva.
E' un rendersi conto che per genetica o per il mondo in cui sei cresciuta la tua maturazione va a rilento.
E' un accorgersi che il tempo è passato e che tu stai invecchiando senza aver realizzato completamente il tuo sogno.
E' un continuare ad alternare il credere nelle tue capacità e fare di tutto per promuoverti ed il pensare che non sei abbastanza brava per farcela, che non hai abbastanza "jeito d'artista", che resterai una dei tanti.
Ammiro i bravi artisti, resto stupefatta dalla creatività e dalla bravura di alcuni di loro, ma non posso fare a meno di amarli con sofferenza, quella sofferenza di chi sa che non ce la farà mai ad essere tra i migliori.
E adesso, dopo questo momento di dolorosa consapevolezza ricomincio la mia vita, ricomincio a dipingere e provo a farlo nel modo migliore che posso, perchè non posso fare altrimenti, la pittura mi è necessaria.

martedì 17 febbraio 2015

Concorsi ed esposizioni d'Arte. Come funzionano? (riflessioni con la gatta in braccio)

Molto spesso ho commentato sui miei social network a proposito del mondo dell'arte, di quanto sia difficile emergere senza denaro ed amicizie giuste e di quanti concorsi lo popolino, e di come spesso questi concorsi (ora li chiamano "contest" perchè fa più figo) siano solo dei ciucciasoldi alle spalle dei poveri artisti ignari e creduloni.
Oggi mi è venuta voglia di parlare di questo argomento in modo più approfondito, sia per cercare di sviscerare un po' la questione sia per dare qualche dritta a chi si affaccia per la prima vosta in questa giungla. Voglio che sia chiaro: quello che scrivo è frutto della mia personale esperienza e delle mie elucubrazioni, quindi non prendete per oro colato ciò che dirò.
Premetto che alcuni concorsi seri ci sono, ma sinceramente credo che rappresentino al massimo un 10% di tutto il marasma di mostriciattole e concorsini che  che ci vengono proposti.
A me arrivano nella casella di posta elettronica una media di 3 inviti a partecipare a mostre o concorsi ogni giorno, e già solo vagliare queste opzioni è un lavoro, ma se vuoi fare l'artista a tempo pieno ti tocca farlo, a meno che tu non abbia chi lo faccia per te!
Dopo anni di esperienza ecco le mie considerazioni principali:

1) Spesso se devi pagare per partecipare alla prima scrematura della selezione non vieni scelto. I soldi dei moltissimi pretendenti alla selezione (sedicenti artisti di ogni livello e anche pittori amatoriali quindi) servono per allestire la mostra dei soliti noti che, non dico abbiano la selezione assicurata, ma sicuramente già affermati e noti ai critici delle giurie, trovano la strada spianata. I concorsi di questo tipo sono moltissimi ed i prezzi variano solitamente da un minimo di 20 euro fino ai 50 euro ( se sono organizzati all'estero prega che il cambio sia favorevole!)  per poter sottoporre i tuoi lavori alla valutazione degli esperti. Personalmente mi sono data la possibilità di "buttare via soldi" in questo modo massimo due volte all'anno e solo per concorsi di altissimo livello, dove so a priori che nessuno mi sceglierà, tuttavia spero che con una botta di fortuna il critico di turno abbia la possibilità di vedere ed innamorarsi di un mio quadro ( che ingenua che sono!).

2) Se la selezione è gratuita i costi di esposizione per chi sarà scelto saranno altissimi, della serie o pagano poco in molti prima o pagano molto in pochi dopo. Sinceramente mi pare una forma di selezione più corretta, perchè poi il costo dell'esposizione ricadrà su chi effettivamente si potrà rendere visibile. Resta il fatto che poi il fortunato prescelto dovrà reperire un bel gruzzolo per esporre le sue opere e a meno che non sia un riccone dovrà mendicare aiuto a parenti ed amici od organizzare e sperare nella generosità altrui con  un crowdfunding oppure trovare uno sponsor. Questa cosa dello sponsor l'ho saputa fresca fresca, non ci avevo pensato, infatti proprio oggi sono stata accettata ad un'importante manifestazione di arte contemporanea e quando ho rifiutato per mancanza fondi mi hanno risposto che molti artisti trovano degli sponsor... beh... ci ho fatto un pensierino e credo valga la pena tentare... ho quasi due mesi a disposizione per trovare un mecenate.

3) I concorsi online dove si vota con i "mi piace" o simile sono una cavolata pazzesca. E' ovvio che vincerà chi ha un fan club molto attivo che lo voterà fino alla morte portandolo ai primi posti in classifica, e da qui si spiega come a volte il premio del pubblico venga assegnato ad opere a dir poco oscene. Un po' meglio i concorsi misti, dove al voto del pubblico si aggiunge un voto di giuria, ma sinceramente, per l'esperienza che ho avuto, spesso la giuria ha già i suoi beniamini, artisti che hanno già visto in altre manifestazioni o che magari hanno esposto nelle loro gallerie...eh sì, perchè a volte i giudici sono galleristi...insomma si entra in un ginepraio senza fine. Ogni tanto mi sono divertita a spulciare i vincitori dei contest ed ho notato che magari avevano già partecipato ad iniziative in cui figurava il nome di un giurato, oppure avevano addirittura esposto presso la galleria di uno dei selezionatori. Con ciò non voglio dire che chi vince un concorso non sia bravo, dico solo che a parità di bravura ci voglio le conoscenze giuste ed una buona base economica per non dover dire sempre di no.

4) Il concorso perfetto esiste ma è rarissimo. O meglio, alla fine non è perfetto. Per concorso perfetto intendo quello  dove la selezione è gratuita e dove non ti viene chiesto il pagamento di nessuna quota per esporre, dove la sede espositiva è pure suggestiva o di prestigio, dove non si viene scelti per amicizia ma solo in base alle valutazioni oneste di una giuria e dove tu non sei tenuto ad andare di persona ad allestire i tuoi lavori. Ecco questo tipo di concorso esiste (rarissimo per carità) e ne ho le prove perchè ho avuto l'onore di parteciparvi. Dove sta l'imperfezione allora? Beh l'imperfezione sta nel fatto che molto spesso un concorso di questo tipo è organizzato da persone amanti della cultura ma che non appartengono al mondo dell'arte da un punto di vista commerciale, per cui tu vieni selezionato, esponi, ti riprendi il quadro e la cosa finisce lì. Raramente un'evento di questo tipo ti da un ritorno economico e non ti aiuta ad inserirti come artista nel "giro giusto", al massimo ti fa un po' di curriculum e ti da l'opportunità di pavoneggiarti postando le foto sul tuo blog, sito o socialnetwork; che poi, sempre per esperienza personale, i socialnetwork non servono veramente a niente per la promozione di un artista, mai trovato uno sconosciuto che mi abbia contattata per comprare un mio quadro perchè l'ha visto on line, ma questo è un'altro discorso, e per oggi la chiuderei qui.


lunedì 16 febbraio 2015

MAKING OF della mia seduta fotografica odierna per realizzazione di nuovi lavori pittorici



Mi sono divertita a documentare il lavoro che spesso sta dietro ai miei quadri. 
In alcuni casi i miei soggetti sono tratti da scatti realizzati cogliendo l'attimo, talvolta invece vedo una foto che mi colpisce e chiedo il permesso di usarla, spesso invece uso l'autoscatto per mettermi in posa o chiedo al mio collaboratore e marito Luigi Vescovini di realizzare delle inquadrature in base alle mie direttive artistiche.
Oggi è una di quelle volte in cui parto già da un'idea e la sviluppo mediante lo scatto di fotografie tra le quali poi sceglierò le giuste inquadrature per realizzare delle opere pittoriche.

E così tra non molto cominceranno ad apparire anche i nuovi lavori ispirati alla Geisha.

STAY TUNED!


venerdì 13 febbraio 2015

PERCEZIONI CONTEMPORANEE TRA TEMPO LUOGO E SPAZIO

Sono stata inserita con l'opera "Le mani, parlando"
olio su tela 70x120
2014
nel NUOVO LIBRO EDITO DA ARSEV IN DISTRIBUZIONE DAL 13 AL 16 FEBBRAIO 2015 AL CONTEMPORARY ART TALENT SHOW DI GENOVA

a cura di Arpinè Sevagian
testi di Araxi Ipekjian
Formato: cm 15x21
Pagine: 112 in quadricromia
Artisti: 76
Illustrazioni: oltre 120 a colori
Cucitura e brossura




Percezioni  Contemporanee tra Tempo Luogo e Spazio è il terzo libro edito da ARSEV, curato da Arpinè Sevagian con testi di Araxi Ipekjian.
Verrà distribuito, in anteprima, ad ARTEGENOVA 2015.

 …L’arte, attraverso l’esperienza estetica, non dice verità sull’oggetto che rappresenta, ma sull’orizzonte a cui appartiene. “...L’esperienza estetica è un modo per comprendere la verità. L’arte è conoscenza della realtà e l’esperienza dell’opera d’arte ci fa partecipi di tale conoscenza…”. L’osservazione  e la percezione degli artisti, che coinvolge la sfera irrazionale della conoscenza, amplia il punto di vista sulla realtà, che potremmo definire allargato, tale da integrare la conoscenza razionale, affidata all’ osservazione dei dati materiali, conoscenza di tipo intuitivo indispensabile per la comprensione profonda dell’esistenza… Araxi Ipekjian

Le mani, parlando
olio su tela 70x120
2014

martedì 10 febbraio 2015

Liebster Awards per Bloggers... Sono stata nominata!

Si stanno diffondendo sul web delle bellissime iniziative dove la condivisione la fa da padrone.

Dopo la nomination per #artchallenge è arrivata la nomina per il #liebsteraward, e di questo devo ringraziare la Blogger-Scrittrice Nadia Mogni in arte EVAPORATA che vi consiglio vivamente di seguire!

Il Liebster Award è un premio per i blogger più meritevoli e viene conferito da altri blogger che leggono e segnalano in base al proprio gradimento personale.

Lo scopo è diffondere, promuovere e far conoscere i nuovi blogger che a loro volta segnaleranno altri blogger che hanno suscitato il loro interesse.

Partecipare è facile, occorre seguire queste semplici regole:
Ringraziare il blogger che ti ha nominato.

Rispondere a 10 domande che ti ha posto.

Nominare altri 10 blog di tuo gradimento.

Porre 10 nuove domande ai tuoi nominati.

Comunicare la nomina ai 10 blogger scelti.


Ed ecco le domande che Nadia mi ha fatto e le mie risposte!

1 – Perché hai deciso di aprire un blog?
Perchè il sito non mi bastava. Perchè avevo bisogno di aggiungere un qualcosa di maggiormente dinamico dove poter far confluire tutto ciò che nasce dall'esperienza quotidiana di vita vissuta.
E infatti non mi sono fatta bastare un blog... ne ho ben tre! "Pennelli e parole" dove parlo del mio lavoro di pittrice e dove esterno i miei pensieri in libertà, "I libri che leggo" dove recensisco i libri che letteralmente divoro, e "Rigorosamente a occhio" dove posto le mie invenzioni culinarie.

2 – Quando scrivi ti piace ascoltare musica? No. La musica distrae il fiume di parole che si affollano in testa.

3 – Leggi solo blog simili al tuo oppure viaggi tra vari argomenti?  
Mi piace seguire soprattutto blog letterari o di riflessione personale, amo anche i blog creativi ma seguo poco i colleghi pittori, a loro mi dedico soprattutto sui social network.
4 – Ti sei mai innamorato di un libro, una poesia, o un testo letto per caso?
Certo che sì! Le mie letture spesso sono per caso, a volte prendo dei libri senza sapere di cosa parlino e talvolta si rivelano belle sorprese.
5 – Che cosa ti attrae in un libro?  
Lo stile narrativo è fondamentale, ma ovviamente anche il contenuto deve essere interessante.
6 – Preferisci i romanzi o i racconti?  
Non ho preferenze marcate, forse preferisco i romanzi ma alcuni scrittori come Carver, Tabucchi o Elizabeth Strout hanno fatto del racconto un capolavoro quindi... diciamo che amo alternare ma soprattutto amo la buona letteratura.
7 – Qual è il tuo peccato capitale preferito?
La gola, che te lo dico a fare?

8 – Pensi di avere un angelo custode?
Sono agnostica, non credo né a Dio né agli angeli... Il mio custode è umano ed è mio marito, il quale si prende cura di me in modo splendido.

9 – Quanta fiducia hai nel genere umano?
Razionalmente poca... poi però sono credulona e mi faccio sempre fregare con due moine!

10 – Che nome daresti o hai dato al tuo amico cane/gatto? 
Dunque, al momento ho 10 gatti,  scrivo i loro nomi in ordine alfabetico e non se ne parla più: Biagio, Gino, Isolina, Mozzina, Paco, Pepe, Spazzolino, Strepito, Striscia, Timore.

Ed ecco i dieci blog da me scelti in ordine casuale:

Asphelo Blog
China e Caffè
Bibolotti Moments
I dolori della giovane libraia
Peek-a-Book
Tiziana Campodoni - Bluemoon
Letto e detto
La chimica delle lettere
La sottile linea d'ombra
La pazza da non legare
Non ci sono solo le etero

Le mie 10 domande:

1 – Perché hai deciso di aprire un blog?

2 – Cosa ti spinge a seguire i blog altrui?

3 – Dai molta importanza alla veste grafica dei Blog oppure ti basta apprezzarne il contenuto?

4 – Ti piace la pittura?

5 – Che cosa ti attrae in un quadro?

6 – Acquisti opere d'arte o ti accontenti delle pareti bianche?

7 – Qual è il tuo peccato capitale preferito?

8 – Secondo te è peggio l'ignoranza o la superbia?

9 – Quanta fiducia hai nel genere umano?

10 – Cosa vuoi trovare in un blog?


Grazie ancora ad Evaporata e buon divertimento!


venerdì 9 gennaio 2015

8 gennaio 2015 - Charlie Hebdo

"Mi addolora quanto è successo ma io non mi sento di scrivere "io sono Charlie", una satira così eccessiva non mi rispecchia"

Difficile capire quale sia il limite oltre il quale la satira diventa semplicemente mancanza di rispetto,
una cosa però è certa, non è con l'assassinio di persone inermi che si risolve la questione, non è uccidendo che si tacitano le voci.
Ciò che è successo in Francia al giornale satirico Charlie Hebdo è una barbarie, terrorismo, un'esecuzione parificabile a quelle mafiose e dittatoriali, e non ci sono scuse che possano giustificare un simile atto sciagurato.
Il clamore esploso sul web e nelle piazze mi ha portata a riflettere su una domanda: dove finisce la nostra libertà di espressione? Possiamo realmente dire, scrivere o disegnare tutto ciò che ci passa per la mente? In teoria sì, in pratica no. 
Io, come artista, mi sono sentita libera di realizzare opere scandalose agli occhi di molti, libertà che  nella realtà è stata negata in quanto non ho trovato nessun luogo in cui abbiano accettato di esporre i miei quadri, nessuno ha voluto mostrare opere raffiguranti falli, seni e vulve. Io mi sono sentita offesa, frustrata da questa visione bigotta che a mio avviso non ha nessuna ragione d'essere nella nostra epoca, soprattutto perchè certe raffigurazioni non sono certo un'innovazione, già nell'antica Roma i falli erano allegramente rappresentati. Però questa è la mia visione, il punto di vista di un'artista agnostica dalle idee sufficientemente larghe. Probabilmente, anzi sicuramente, coloro che hanno ucciso "le matite francesi" metterebbero me e i miei quadri all'indice anche se non offendono direttamente la loro religione ( se poi di religione si tratta in questo caso o semplicemente di fanatismo).
Ma il mio ragionamento non si ferma all'esempio riferito ai miei quadri. 
Ho visto alcune vignette pubblicate su Charlie Hebdo e le ho trovate offensive, eccessive, inutilmente esagerate e, se questa è stata l'impressione suscitata in una donna di larghe vedute, mi sono chiesta  quale ira abbiano scatenato nelle menti dei folli estremisti.
Come ho già precisato non giustifico assolutamente ciò che è successo, ma credo che dovremmo porci qualche domanda su quanto la nostra libertà possa essere anteposta al rispetto altrui. Le idee possono e DEVONO essere espresse liberamente, tuttavia credo che nell'esporle dobbiamo  pensare al modo, al linguaggio e soprattuto a coloro a cui tali idee vengono proposte. Certo se esponiamo un pensiero solo per provocare allora inutile farci troppe seghe mentali, se invece siamo in cerca di un'apertura dobbiamo trovare un linguaggio consono e comprensibile a chi riceve il messaggio. Beh, certo la satira da sempre ha il compito di provocare e non di fare da paciera...ma nulla mi toglie dalla testa che anche qui ci sia un limite, per quanto piccolo, che gli autori stessi dovrebbe autoimporsi.
Posso io in quanto giornalista satirico offendere pesantemente qualcuno? Ma soprattutto è un'operazione intelligente farlo nei confronti di un popolo che ha un senso dell'umorismo completamente diverso dal mio? Sicuramente ci saranno leggi che regolamentano quanto certe espressioni possano spingersi al limite, leggi che non conosco ma che suppongo, per la natura stessa dell'argomento, si muovano in bilico su un filo molto sottile.
Purtroppo queste mie riflessioni non mi hanno portato da nessuna parte, il tutto si esaurisce con una domanda alla quale non so trovare una risposta e forse una risposta univoca non c'è e non potrà mai esserci  poichè ognuno, pur facendo parte di una comunità, è un individuo con una propria sensibilità e una propria visione delle cose.
Ieri nel leggere migliaia di tweets firmati #JeSuisCharlie ho sentito che non potevo retwittarli e che non potevo a mia volta postare un pensiero usando tale hashtag, perché, per quanto fossi sconvolta da ciò che era accaduto, non sarei stata fedele a me stessa mettendomi nei loro panni perchè in fin dei conti porto un'abito diverso.



domenica 14 dicembre 2014

Intervista a TVL di Pistoia del 12 dicembre 2014

Un grazie alle conduttrici Diletta Severi e Paola Bardelli per questo breve ma divertente momento di visibilità. Un'esperienza simpatica a cui ho partecipato volentieri.

venerdì 12 dicembre 2014

Inaugurazione dello SmArt Contest di Anime Accorte a Sannicadro - Bari

Sulle note dell'incantevole Carolina Bubbico, una meravigliosa serata ha inaugurato la mostra della prima edizione di Anime AcCorte SmART Contest. Gli organizzatori invitano a visitare le scuderie del castello di Sannicandro di Bari e apprezzare le opere selezionate da una giuria validissima.
Aperti ogni giorno dalle 19 alle 21, eccezionalmente ogni sabato e domenica dalle 11 alle 13.
Un luogo bellissimo ed un allestimento curato che onora le opere di chi vi partecipa, un peccato non essere stata presente di persona.
A questo link la presentazione fotografica a cura di Ugo Borganzoni.

arte contest



Mostra collettiva del Contest "Anime Accorte" al Castello Svevo di Sannicadro di Bari

"Gentile Monica Spicciani,

a seguito della procedura di selezione avvenuta in data 30.11.2014, siamo lieti di avvisarla che la sua opera dal titolo : "Due Vecchi in sala d'aspetto"  è stata selezionata per partecipare alla mostra collettiva Anime AcCorte Smart Contest che si terrà dal 12.12.2014 al 21.12.2014, nel prestigioso Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari."

Anime AcCorte presenta la prima edizione di Anime AcCorte smART Contest, http://animeaccorte.com/bando_smartcontest/
concorso d’arte, finalizzato alla promozione e alla valorizzazione di artisti in cerca di spazi dove poter esprimere la propria creatività. Il contest ha come soggetto l’elaborazione del tema “I Territori dell’Anima”.
Gli artisti selezionati parteciperanno ad una esposizione collettiva presso il prestigioso Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari dal 12/12/2014 al 21/12/2014, data in cui si terrà la premiazione.

Il giorno di inaugurazione 12/12/2014 della mostra vi sarà un concerto di Carolina Bubbico Giovane pianista, cantante, compositrice, musicista Leccese con il suo show One Girl Band http://www.carolinabubbico.it/


venerdì 5 dicembre 2014

Ospite con i miei quadri a TVL il 12 dicembre 2014

Venerdì 12 dicembre, alle ore 1,30 sarò ospite in diretta con alcuni dei miei ultimi quadri  per una breve intervista a Senza Chiedere Permesso su TVL a Pistoia.

Il talk show settimanale condotto da Diletta Severi e Paola Bardelli si occupa prevalentemente del mondo dello spettacolo e di temi culturali e sociali a livello regionale.

Sarà possibile vedere la diretta in streaming sul sito della TV a questo link ed in replica il Sabato alle 9,30. Chi abita in Toscana può sintonizzarsi sul canale 11 del digitale terrestre.
Nei giorni seguenti la puntata sarà comunque visibile su questa pagina web.


SENZA CHIEDERE PERMESSO:
Talk show in diretta tutto al femminile, condotto da Paola Bardelli e Diletta Severi. ogni settimana ospiti del salotto personaggi del modo dello spettacolo, della cultura e ampio spazio alle inizative di carattere sociale.
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IN DIRETTA: Venerdì ore 17.30 – Sabato ore 09.30 (R)
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  • SENZA CHIEDERE PERMESSO   Torna il salotto del venerdì pomeriggio di TVL.  Con Paola Bardelli e  Diletta Severi.  
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martedì 4 novembre 2014

Devi soffrire

Se sei un artista, se quando ti siedi al cavalletto lo fai perché ne hai urgenza, se è vitale per te dipingere e non è un modo  per passare il tempo, se hai la febbre dentro, allora quel bisogno, quel desiderio di essere riconosciuto e apprezzato, è costante.
Se dipingere non ti basta per te stesso, se hai bisogno che gli altri ricevano il messaggio che tu mandi mediante il tuo disegno, i tuoi colori, se non ti basta sapere che dipingi e vuoi che gli altri vedano e capiscano, allora sei destinato a soffrire.
Dipingere non è un lavoro come un altro, fa parte della tua vita stessa, e il fatto che tu ne voglia comunque fare anche un lavoro non lo relega a semplice mezzo di  sostentamento. È molto di più.   
È un accumulo di energie, di esteriorizzazioni, è un accumulo anche fisico di tele di quadri, e dopo che li hai creati e ti sei distaccato da loro mentalmente vorresti venderli, perché l'unico modo per capire che gli altri ti apprezzano è quello, venderli! Sapere che c'è chi è disposto a pagare per avere una tua opera. E quando i quadri si accumulano e tu continui a farne di nuovi inizi quasi a provare rabbia verso quei figli che non sono usciti di casa, che continuano a star lì a prendere posto, a togliere spazio alle nuove idee, alle cose nuove che sgorgano da te. E arrivi persino a bruciarli i tuoi quadri,per protesta, a smontare le tele e riutilizzare i telai, , perchè le tele arrotolate prendono meno spazio, perché ciò che è stato un anno fa non è più e doveva prendere la sua strada e non l'ha presa. Questi pensieri possono sembrare deliranti, ma non lo sono, sono solo l'espressione di una sofferenza quasi fisica di chi dipinge ogni giorno, di chi ne fa un mestiere, un lavoro non retribuito ma non per questo preso meno sul serio, di chi vorrebbe vedere queste creature prendere la loro strada, andarsene, essere pagate per l'emozione che suscitano.
Perché all'arte non si da il giusto valore, si spendono soldi per comprare oggetti in serie con sopra una firma che è solo uno status symbol, mentre non si trovano i soldi per comprare un quadro da mettere in casa, ci si accontenta piuttosto di stampe dozzinali giusto per riempire le pareti.
Perché sembra troppo spendere dieci euro per vedere una mostra ma venti per una pizza vanno bene, perché tutti dobbiamo avere l'ultimo modello del cellulare con il quale cliccare “mi piace” sulle foto degli artisti ma poi non siamo disposti a spendere un minimo per avere un quadro vero da gustare dal vivo.
Per tutti questi motivi caro artista, e lo dico anche a me stessa, sappi che soffrirai.


lunedì 13 ottobre 2014

Vernissage "Quello che vedo" a L'Artificio a Lucca

Ieri ha avuto luogo il vernissage della mia mostra "Quello che vedo" presso L'artificio
di Roberto Puccini, il tutto organizzato impeccabilmente dal gallerista e dalla presidentessa Oriana Rispoli dell'Associazione culturale Nuove Tendenze di Lucca.
E' stata una splendida giornata allietata anche dall'intervento musicale della violinista Dinorah Abela.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni (domeniche escluse) per il mese di Ottobre 2014.
Un grazie ai numerosi intervenuti.

A questo LINK tutte le foto dell'evento.

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giovedì 2 ottobre 2014

Partecipazione all'Asta al Museo Marino Marini di Pistoia, 10 Ottobre 2014

Inaugurazione Mostra 8 ottobre 2014 ore 18,00.

Battitura Asta 10 ottobre ore 21,00.

Saletta espositiva Museo Marino Marini, corso Silvano Fedi, 30 Pistoia.

L'Asta è organizzata dall’Associazione Tecnici Volontari della Radiologia di Pistoia e dalla Croce Rossa Comitato Locale Piana Pistoiese. L’iniziativa è finalizzata all’acquisto di un
costoso macchinario con cui poter eseguire radiografie a domicilio in maniera gratuita.
Un ringraziamento particolare va al Museo Marino Marini, che ospita gratuitamente la mostra e l’asta, e alla Brigata del Leoncino per la sua fattiva collaborazione. L’asta sarà battuta, come quella dello scorso anno, da Maurizio Tuci.
Per l'occasione ho donato il dipinto "Placidamente risolve", tecnica mista su tavola.

martedì 30 settembre 2014

Una mia Esternazione per la copertina del Libro "Universi sonori"

immagine di Monica Spicciani
Continua la collaborazione con "Nuove tendenze".
Il direttore artistico dell'Associazione Oriana Rispoli ha scelto una mia Esternazione per realizzare la copertina del libro "Universi Sonori" (Dialoghi sulla musica dei nostri tempi) di Anna Laura Longo e Federica Nardacci.
Ancora un'occasione in cui le diverse arti si intrecciano dando origine a collaborazioni professionali e amichevoli al tempo stesso.

sabato 20 settembre 2014

"Quello che vedo" - Mostre - Lucca



 

“QUELLO CHE VEDO”
Le opere della pittrice Monica Spicciani in mostra all’Artificio




Grazie all’iniziativa congiunta dell’Associazione culturale Nuove Tendenze e della bottega “L’Artificio” di Roberto Puccini s’inaugura, venerdì 26 settembre alle 18.00 in Corso Garibaldi 129 a Lucca, la mostra personale della pittrice Monica Spicciani, che presenta tre dei suoi progetti più recenti: “Quello che vedo” , “Donne in pezzi” ed “Esternazioni su carta”.
Inserita nel calendario del Settembre lucchese, l’iniziativa intende fare conoscere nella nostra città un’artista dalla personalità ormai consolidata che, pur nell’estrema modernità dello stile recupera volentieri, in taluni contesti, elementi della tradizione pittorica classica, dipingendo non soltanto su tela e su carta, ma anche su tavola e utilizzando – è proprio questo il caso delle “Donne in pezzi” – la foglia d’oro per ‘incorniciare’ dettagli di volti femminili di forte realismo e intensità espressiva. Scrive Angela Rosi: «Donne in pezzi è una splendida galleria di immagini, emozioni, vissuti e rivelazioni, culmine di un lungo percorso artistico che coglie la potenza e l’essenza del femminile profondo con uno sguardo acuto, indagatore e intransigente».
Monica Spicciani si laurea all’Accademia di Belle Arti di Firenze e incomincia dall’inizio degli anni Novanta ad essere invitata in diversi contesti, con mostre personali e collettive, sul territorio toscano. Attratta allo stesso tempo dal figurativo e dall’astratto, indirizza la sua ricerca artistica verso forme e oggetti del contemporaneo: nel figurativo, cogliendo incisivamente dettagli anche minimi nella sfera del quotidiano – che si tratti di esseri umani o di cose –; nell’astratto, giocando sul colore pieno, talvolta materico, che riempie l’intera superficie della tela creando molteplici dinamiche cromatiche.
Al vernissage del 26 settembre nella bottega l’Artificio sarà possibile per il pubblico conoscere e confrontarsi direttamente con l’artista toscana. La serata verrà inoltre movimentata dalla presenza della violinista Dinorah Abela del noto gruppo musicale lucchese “Progetto in la minore”.
Oltre all'attività puramente pittorica di Monica Spicciani, l’Artificio esporrà fino al 25 ottobre anche oggetti d’arte più particolari, quali gioielli in terracotta, sedie e tavoli dipinti sempre in linea con lo stile dell'artista.





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Quello che vedo
Mostra personale della pittrice Monica Spicciani
A cura dell’Associazione culturale Nuove Tendenze e de “l’Artificio” di Roberto Puccini
Dal 26 settembre al 25 ottobre 2014
Corso Garibaldi, 129 – Lucca
Ingresso libero


Cell.: 338 6995438

giovedì 4 settembre 2014

"QUELLO CHE VEDO" Mostra AL SETTEMBRE LUCCHESE 2014

26 settembre/18 ottobre 2014
DONNE IN PEZZI E QUELLO CHE VEDO
Progetti pittorici dell’artista Monica Spicciani
Organizzati dall’Associazione culturale Nuove Tendenze
info: monicaspicciani@gmail.com
Lucca, Corso Garibaldi 129 - L’Artificio

Alle ore 18.00 sarò presente per incontrare gli intervenuti alla mostra e per brindare insieme all'arte, saremo allietati dalla musica della bravissima violinista Dinorah Abela.

 

 

martedì 26 agosto 2014

BRUCIARE L'ARTE - Video


Un quadro appena tornato da un'esposizione sacrificato per dare un messaggio forte, per richiamare l'attenzione sull'indifferenza verso l'arte, per dire che l'Art System è un baraccone dove si entra per conoscenza e solo se si hanno somme di denaro ingenti da investire.
L'arte non viene valorizzata, si comprano stampe seriali per "abbellire" la casa, non si va alle mostre, non si può esporre se non si entra nelle grazie dei galleristi o degli addetti alla cultura presenti sul territorio, non ci si può permettere una mostra in una Galleria d'Arte a meno che non si sia disposti a spendere migliaia di euro, per partecipare ad una fiera artistica occorrono centinaia di euro solo per esporre un opera.
So che questo mio gesto rimarrà comunque nell'ombra e che non servirà a nulla ma ho dovuto farlo, ho voluto esprimere con i fatti la mia rabbia. Ho bruciato uno dei miei quadri ponderando la cosa, non è una pazzia del momento, bensì un'azione meditata e fredda dettata da una passione invece calda e fremente: l'ARTE!

domenica 10 agosto 2014

"Cappellaia Lisboeta", i pensieri di Lidice in merito


 Un nuovo commento alla mia pittura da parte dell'amico e scrittore M.G. in arte Lidice, un osservatore attento, intelligente e generoso.



"La forza e la tenerezza miscelate così bene fanno in modo di attrarre il nostro sguardo. Forse è per questo che “La cappellaia” ha un bel successo nei visitatori dei dipinti di Monica Spicciani. Ci prende subito senza mediazioni e ci invita a riflettere, come sempre d'altronde riescono a fare le opere della pittrice.


Gli stili sembrano mescolati con sapienza con un modernismo moderato che non riesce a prendere il sopravvento sui significati. In primo piano il naif esaltatore di colori e lo sfondo in altro stile che riproduce quella specie di ossimoro costante. Forza e tenerezza.


Ci spinge verso la fantasia e sullo sguardo della donna, sia pure abbassato indica un' importanza, un interesse gioioso. Il cappello e la centralità del fiore fanno apparire le idee che circolano in quella testa festante. Il corpo invece è quasi maschile con i muscoli in bella evidenza che danno il senso di una robusta volontà. L'immagine attrae in modo completo rimandando a una serenità finalmente raggiunta, ma dopo tanta fatica. Nonostante questo non lo riterrei un quadro consolante come un arrivo, ha qualcosa a che fare con il viaggio e la sua continuazione. Forse una sosta, una stazione in cui l'artista intende riprender fiato, mantenendo però tutta la carica ancora non esaurita della voglia di ripartire. Seguire la pittrice è un po' questo essendo una soddisfazione vederla viaggiare."

sabato 7 giugno 2014

Incontri tra artisti

otografia, photograph, vogue, celeste network, atelier, studio d'arte

Stamani è venuto al mio studio Tiberio Zucchini, fotografo di Ferrara conosciuto tramite il web, sta realizzando un progetto fotografico che ha per soggetto gli atelier di vari artisti.
Sono stata contattata qualche mese fa ed è stato un piacere per me prestarmi a questa collaborazione che è stata anche  l'occasione per conoscere un bravo Fotografo ed una persona piacevole.
Non appena le sue fotografie saranno pronte le pubblicherò su questo blog...confesso che sono molto curiosa!
Per chi volesse vedere qualcosa di Tiberio ecco qui due link ai suoi lavori:

giovedì 5 giugno 2014

Tormenti artistici

Le crisi artistiche si susseguono, penso di non averne mai avute così tante e in modo ravvicinato, forse perchè non  mi ero mai presa davvero il tempo di coltivare così tanto sul serio la mia attività pittorica come adesso.
In discussione non c'è il SE continuare a dipingere ma il COME.
Negli ultimi anni mi sono concentrata prima sulla tecnica con "donne in pezzi", poi sull'espressività con il progetto "esternazioni", mi sono dunque dedicata a "NoTabù" fondendo la libertà espressiva acquisita con l'astratto alla voglia di rottura rispetto ai temi da sempre affrontati. Infine "quello che vedo #quellochevivo", l'ultimo progetto che dopo pochi mesi ma molti quadri comincia già a starmi stretto.
E' energeticamente devastante questa soddisfazione che dura un lampo e che finisce inevitabilmente per scadere nella frustrazione.
Una ricerca continua che apparentemente sembra approdare ad un percorso definito e che invece mi riporta ad un punto morto, una strada senza sfondo.
Passato poco tempo guardo i miei quadri e non li riconosco più, diventano estranei, avverto in loro una mancanza di autenticità che al momento della creazione mi pareva ci fosse ma che non riconosco più.
E' come se fossi alla ricerca continua di qualcosa e questa ricerca mi porta a mutare velocemente mentre i quadri restano lì, fermi a ciò che è già passato e non mi rispecchiano più. Eppure in fin dei conti mi pare di essere sempre la stessa, apparentemente tutte queste mutazioni non le avverto, ma poi mi trovo di fronte ad un quadro fatto un mese fa e non lo sento già più aderente alla mia persona.
Mi pare di essere in una gabbia.

Alla fine siamo noi che costruiamo le nostre prigioni allo scopo di proteggerci ma l'unico risultato che otteniamo è quello di soffocarci da soli, di soffocare le nostre pulsioni, la nostra creatività, la nostra vera essenza.

Questo mio rincorrere progetti nasconde forse un rincorrere ciò che non sono, un volermi dare un assetto stabile da "artista vera", perchè un artista serio ha dei percorsi ben stabiliti, dei temi, una continuità... e per cercare una continuità artistica finisco per perdere la continuità con me stessa che non ho mai sopportato vincoli e costrizioni.
Guardo i lavori di altri artisti e molti mi sembrano più maturi di me, più realizzati, più convinti di ciò che fanno. In parecchi si avverte un percorso definito e riconoscibile, una personalità ben strutturata anche dal punto di vista pittorico. Faccio il paragone con il mio lavoro e mi avverto puerile, discontinua, con uno stile pittorico in perenne mutamento non degno di un'artista professionista della mia età. A nulla valgono i commenti di chi apprezza la mia pittura, perchè se è vero che è fondamentale il riconoscimento altrui è anche fondamentale il sentirsi a posto con la propria coscienza, perchè devo crederci io per prima in ciò che faccio.
In queste ultime settimane ho rallentato un po' la mia attività artistica prendendo a pretesto una serie di incombenze personali da seguire.
E' difficile trovare la strada stando immersi nella nebbia, bisogna salire in collina per trovare il sole ed altre metafore banali mi stanno venendo in mente a tal proposito... questo rallentare è stato necessario a farmi capire ancora una volta che sto seguendo un percorso che non va più bene per ciò che voglio raggiungere.

Farmi fagocitare dalla voglia di dipingere mi allontana dalla meta che voglio raggiungere, dalla chiarezza di ciò che voglio ottenere dalle mie mani e dalla mia mente attraverso il colore.

devo resistere un po' alla voglia fisica di dipingere per fare pulizia, per togliere ciò che è in più, per ottenere un MENO più significativo.
Voglio interrompere la serie dei PROGETTI, voglio iniziare togliendomi i vincoli auto imposti e provare a vedere dove una libertà ancora maggiore mi porterà.

Nuova catalogazione dei dipinti in progress.



venerdì 23 maggio 2014

Cure termali - racconti semiseri di un'esperienza

L'assistente

Arrivi, è la prima volta, sai che devi fare qualcosa dall'otorino per curare una stenosi tubarica, un qualcosa di poco piacevole ma di breve durata.
All'accoglienza ti danno un numerino e ti mandano dall'assistente.
La signora, dalla faccia piuttosto stanca e provata dal clima termale,  ti imbavaglia e ti piazza davanti al getto di vapore di acqua curativa. Tu allibita protesti che sei  venuta solo per le insufflazioni tubo timpaniche. Lei ti guarda storto e ti dice: signora, prima si fa la preparazione. 10 minuti di inalazioni, 10 minuti aereosol, poi quando è il suo turno la visita dall'otorino che valuterà la situazione.
Tu guardi il numerino e vedi che per la valutazione dovrai aspettare almeno le venti persone che sono arrivate prima di te.
Ti siedi rassegnata e cominci con l'autoconvincimento di quanto il vapore farà bene al tuo viso,  a fare il training autogeno dicendoti che 20 minuti in ozio assoluto non ti uccideranno, che potrai comunque usare questo tempo per pensare.

Le bionde

Arrivano, sono due, vestite di tutto punto, biondissime, truccatissime e la prima cosa che ti chiedi è come non sia loro colato tutto dopo dieci minuti di inalazione di vapore termale.
Avranno un'età intorno ai 70, e tu, quarantenne in tuta da ginnastica, le guardi tra lo schifato e l'incuriosito pensando che non hai nulla a che fare con loro, che non sarai mai come loro.
Poi agisce il caldo, agisce il tempo, le ore passano erchè tu possa arrivare alla sedia dell'otorino. 
E tu, disperata per il calore che ti sfinisce, per la batteria del cellulare che è morta e non sai più come distrarti, ti ritrovi a chiacchierare con loro di banalità assolute, e finisci quasi per trovarle simpatiche.

La buona samaritana

Per una che viaggia con la massima a 90 le cure termali sono come una mazzata tra capo e collo.
Potevi scansarti il collasso di pressione? Ovviamente no.
Le terme, specialmente nel settore otorinolaringoiatrico, pullulano di persone anziane, alcune scatarrano altre sembrano reggere l'anima coi denti, ma l'unica che si sente male e rischia di cadere a terra sei tu, quarantenne dall'apparenza florida.
La signora ti vede sbiancare e ti accompagna solerte al bar, ti fa sedere e ti offre subito un cappuccino. 
Nel mentre che ti stai riprendendo ti ha già raccontato la storia di tutta la sua famiglia, tu per cortesia e gratitudine annuisci e cerchi di interagire, ma niente, la signora pare che ti ascolti ma in realtà, indipendentemente da cosa le dici, continua imperterrita seguendo il filo del suo discorso.
Dopo un'ora di questa pseudo conversazione ti guarda e ti dice:
Non si senta obbligata a parlare eh, se vuole fare le cose sul cellulare faccia pure! Sa anche mia figlia, che avrà più o meno la sua età, è sempre col cellulare in mano a fare chissà cosa.
Grazie signora, le dico con sollievo.

L'otorino

Io lo so cosa pensa durante questa catena di montaggio: tanti anni di studio per star qui con un caldo infernale, a sturare orecchie. 
E la capisco sa, deve essere avvilente. 
Ma deve rendersi conto che, per chi queste orecchie le ha tappate, il suo lavoro di stasatura è molto importante. 
se solo ci facesse sentire meno carne da macello potremmo anche volerle bene.

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