venerdì 13 febbraio 2015

PERCEZIONI CONTEMPORANEE TRA TEMPO LUOGO E SPAZIO

Sono stata inserita con l'opera "Le mani, parlando"
olio su tela 70x120
2014
nel NUOVO LIBRO EDITO DA ARSEV IN DISTRIBUZIONE DAL 13 AL 16 FEBBRAIO 2015 AL CONTEMPORARY ART TALENT SHOW DI GENOVA

a cura di Arpinè Sevagian
testi di Araxi Ipekjian
Formato: cm 15x21
Pagine: 112 in quadricromia
Artisti: 76
Illustrazioni: oltre 120 a colori
Cucitura e brossura




Percezioni  Contemporanee tra Tempo Luogo e Spazio è il terzo libro edito da ARSEV, curato da Arpinè Sevagian con testi di Araxi Ipekjian.
Verrà distribuito, in anteprima, ad ARTEGENOVA 2015.

 …L’arte, attraverso l’esperienza estetica, non dice verità sull’oggetto che rappresenta, ma sull’orizzonte a cui appartiene. “...L’esperienza estetica è un modo per comprendere la verità. L’arte è conoscenza della realtà e l’esperienza dell’opera d’arte ci fa partecipi di tale conoscenza…”. L’osservazione  e la percezione degli artisti, che coinvolge la sfera irrazionale della conoscenza, amplia il punto di vista sulla realtà, che potremmo definire allargato, tale da integrare la conoscenza razionale, affidata all’ osservazione dei dati materiali, conoscenza di tipo intuitivo indispensabile per la comprensione profonda dell’esistenza… Araxi Ipekjian

Le mani, parlando
olio su tela 70x120
2014

martedì 10 febbraio 2015

Liebster Awards per Bloggers... Sono stata nominata!

Si stanno diffondendo sul web delle bellissime iniziative dove la condivisione la fa da padrone.

Dopo la nomination per #artchallenge è arrivata la nomina per il #liebsteraward, e di questo devo ringraziare la Blogger-Scrittrice Nadia Mogni in arte EVAPORATA che vi consiglio vivamente di seguire!

Il Liebster Award è un premio per i blogger più meritevoli e viene conferito da altri blogger che leggono e segnalano in base al proprio gradimento personale.

Lo scopo è diffondere, promuovere e far conoscere i nuovi blogger che a loro volta segnaleranno altri blogger che hanno suscitato il loro interesse.

Partecipare è facile, occorre seguire queste semplici regole:
Ringraziare il blogger che ti ha nominato.

Rispondere a 10 domande che ti ha posto.

Nominare altri 10 blog di tuo gradimento.

Porre 10 nuove domande ai tuoi nominati.

Comunicare la nomina ai 10 blogger scelti.


Ed ecco le domande che Nadia mi ha fatto e le mie risposte!

1 – Perché hai deciso di aprire un blog?
Perchè il sito non mi bastava. Perchè avevo bisogno di aggiungere un qualcosa di maggiormente dinamico dove poter far confluire tutto ciò che nasce dall'esperienza quotidiana di vita vissuta.
E infatti non mi sono fatta bastare un blog... ne ho ben tre! "Pennelli e parole" dove parlo del mio lavoro di pittrice e dove esterno i miei pensieri in libertà, "I libri che leggo" dove recensisco i libri che letteralmente divoro, e "Rigorosamente a occhio" dove posto le mie invenzioni culinarie.

2 – Quando scrivi ti piace ascoltare musica? No. La musica distrae il fiume di parole che si affollano in testa.

3 – Leggi solo blog simili al tuo oppure viaggi tra vari argomenti?  
Mi piace seguire soprattutto blog letterari o di riflessione personale, amo anche i blog creativi ma seguo poco i colleghi pittori, a loro mi dedico soprattutto sui social network.
4 – Ti sei mai innamorato di un libro, una poesia, o un testo letto per caso?
Certo che sì! Le mie letture spesso sono per caso, a volte prendo dei libri senza sapere di cosa parlino e talvolta si rivelano belle sorprese.
5 – Che cosa ti attrae in un libro?  
Lo stile narrativo è fondamentale, ma ovviamente anche il contenuto deve essere interessante.
6 – Preferisci i romanzi o i racconti?  
Non ho preferenze marcate, forse preferisco i romanzi ma alcuni scrittori come Carver, Tabucchi o Elizabeth Strout hanno fatto del racconto un capolavoro quindi... diciamo che amo alternare ma soprattutto amo la buona letteratura.
7 – Qual è il tuo peccato capitale preferito?
La gola, che te lo dico a fare?

8 – Pensi di avere un angelo custode?
Sono agnostica, non credo né a Dio né agli angeli... Il mio custode è umano ed è mio marito, il quale si prende cura di me in modo splendido.

9 – Quanta fiducia hai nel genere umano?
Razionalmente poca... poi però sono credulona e mi faccio sempre fregare con due moine!

10 – Che nome daresti o hai dato al tuo amico cane/gatto? 
Dunque, al momento ho 10 gatti,  scrivo i loro nomi in ordine alfabetico e non se ne parla più: Biagio, Gino, Isolina, Mozzina, Paco, Pepe, Spazzolino, Strepito, Striscia, Timore.

Ed ecco i dieci blog da me scelti in ordine casuale:

Asphelo Blog
China e Caffè
Bibolotti Moments
I dolori della giovane libraia
Peek-a-Book
Tiziana Campodoni - Bluemoon
Letto e detto
La chimica delle lettere
La sottile linea d'ombra
La pazza da non legare
Non ci sono solo le etero

Le mie 10 domande:

1 – Perché hai deciso di aprire un blog?

2 – Cosa ti spinge a seguire i blog altrui?

3 – Dai molta importanza alla veste grafica dei Blog oppure ti basta apprezzarne il contenuto?

4 – Ti piace la pittura?

5 – Che cosa ti attrae in un quadro?

6 – Acquisti opere d'arte o ti accontenti delle pareti bianche?

7 – Qual è il tuo peccato capitale preferito?

8 – Secondo te è peggio l'ignoranza o la superbia?

9 – Quanta fiducia hai nel genere umano?

10 – Cosa vuoi trovare in un blog?


Grazie ancora ad Evaporata e buon divertimento!


venerdì 9 gennaio 2015

8 gennaio 2015 - Charlie Hebdo

"Mi addolora quanto è successo ma io non mi sento di scrivere "io sono Charlie", una satira così eccessiva non mi rispecchia"

Difficile capire quale sia il limite oltre il quale la satira diventa semplicemente mancanza di rispetto,
una cosa però è certa, non è con l'assassinio di persone inermi che si risolve la questione, non è uccidendo che si tacitano le voci.
Ciò che è successo in Francia al giornale satirico Charlie Hebdo è una barbarie, terrorismo, un'esecuzione parificabile a quelle mafiose e dittatoriali, e non ci sono scuse che possano giustificare un simile atto sciagurato.
Il clamore esploso sul web e nelle piazze mi ha portata a riflettere su una domanda: dove finisce la nostra libertà di espressione? Possiamo realmente dire, scrivere o disegnare tutto ciò che ci passa per la mente? In teoria sì, in pratica no. 
Io, come artista, mi sono sentita libera di realizzare opere scandalose agli occhi di molti, libertà che  nella realtà è stata negata in quanto non ho trovato nessun luogo in cui abbiano accettato di esporre i miei quadri, nessuno ha voluto mostrare opere raffiguranti falli, seni e vulve. Io mi sono sentita offesa, frustrata da questa visione bigotta che a mio avviso non ha nessuna ragione d'essere nella nostra epoca, soprattutto perchè certe raffigurazioni non sono certo un'innovazione, già nell'antica Roma i falli erano allegramente rappresentati. Però questa è la mia visione, il punto di vista di un'artista agnostica dalle idee sufficientemente larghe. Probabilmente, anzi sicuramente, coloro che hanno ucciso "le matite francesi" metterebbero me e i miei quadri all'indice anche se non offendono direttamente la loro religione ( se poi di religione si tratta in questo caso o semplicemente di fanatismo).
Ma il mio ragionamento non si ferma all'esempio riferito ai miei quadri. 
Ho visto alcune vignette pubblicate su Charlie Hebdo e le ho trovate offensive, eccessive, inutilmente esagerate e, se questa è stata l'impressione suscitata in una donna di larghe vedute, mi sono chiesta  quale ira abbiano scatenato nelle menti dei folli estremisti.
Come ho già precisato non giustifico assolutamente ciò che è successo, ma credo che dovremmo porci qualche domanda su quanto la nostra libertà possa essere anteposta al rispetto altrui. Le idee possono e DEVONO essere espresse liberamente, tuttavia credo che nell'esporle dobbiamo  pensare al modo, al linguaggio e soprattuto a coloro a cui tali idee vengono proposte. Certo se esponiamo un pensiero solo per provocare allora inutile farci troppe seghe mentali, se invece siamo in cerca di un'apertura dobbiamo trovare un linguaggio consono e comprensibile a chi riceve il messaggio. Beh, certo la satira da sempre ha il compito di provocare e non di fare da paciera...ma nulla mi toglie dalla testa che anche qui ci sia un limite, per quanto piccolo, che gli autori stessi dovrebbe autoimporsi.
Posso io in quanto giornalista satirico offendere pesantemente qualcuno? Ma soprattutto è un'operazione intelligente farlo nei confronti di un popolo che ha un senso dell'umorismo completamente diverso dal mio? Sicuramente ci saranno leggi che regolamentano quanto certe espressioni possano spingersi al limite, leggi che non conosco ma che suppongo, per la natura stessa dell'argomento, si muovano in bilico su un filo molto sottile.
Purtroppo queste mie riflessioni non mi hanno portato da nessuna parte, il tutto si esaurisce con una domanda alla quale non so trovare una risposta e forse una risposta univoca non c'è e non potrà mai esserci  poichè ognuno, pur facendo parte di una comunità, è un individuo con una propria sensibilità e una propria visione delle cose.
Ieri nel leggere migliaia di tweets firmati #JeSuisCharlie ho sentito che non potevo retwittarli e che non potevo a mia volta postare un pensiero usando tale hashtag, perché, per quanto fossi sconvolta da ciò che era accaduto, non sarei stata fedele a me stessa mettendomi nei loro panni perchè in fin dei conti porto un'abito diverso.



domenica 14 dicembre 2014

Intervista a TVL di Pistoia del 12 dicembre 2014

Un grazie alle conduttrici Diletta Severi e Paola Bardelli per questo breve ma divertente momento di visibilità. Un'esperienza simpatica a cui ho partecipato volentieri.

venerdì 12 dicembre 2014

Inaugurazione dello SmArt Contest di Anime Accorte a Sannicadro - Bari

Sulle note dell'incantevole Carolina Bubbico, una meravigliosa serata ha inaugurato la mostra della prima edizione di Anime AcCorte SmART Contest. Gli organizzatori invitano a visitare le scuderie del castello di Sannicandro di Bari e apprezzare le opere selezionate da una giuria validissima.
Aperti ogni giorno dalle 19 alle 21, eccezionalmente ogni sabato e domenica dalle 11 alle 13.
Un luogo bellissimo ed un allestimento curato che onora le opere di chi vi partecipa, un peccato non essere stata presente di persona.
A questo link la presentazione fotografica a cura di Ugo Borganzoni.

arte contest



Mostra collettiva del Contest "Anime Accorte" al Castello Svevo di Sannicadro di Bari

"Gentile Monica Spicciani,

a seguito della procedura di selezione avvenuta in data 30.11.2014, siamo lieti di avvisarla che la sua opera dal titolo : "Due Vecchi in sala d'aspetto"  è stata selezionata per partecipare alla mostra collettiva Anime AcCorte Smart Contest che si terrà dal 12.12.2014 al 21.12.2014, nel prestigioso Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari."

Anime AcCorte presenta la prima edizione di Anime AcCorte smART Contest, http://animeaccorte.com/bando_smartcontest/
concorso d’arte, finalizzato alla promozione e alla valorizzazione di artisti in cerca di spazi dove poter esprimere la propria creatività. Il contest ha come soggetto l’elaborazione del tema “I Territori dell’Anima”.
Gli artisti selezionati parteciperanno ad una esposizione collettiva presso il prestigioso Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari dal 12/12/2014 al 21/12/2014, data in cui si terrà la premiazione.

Il giorno di inaugurazione 12/12/2014 della mostra vi sarà un concerto di Carolina Bubbico Giovane pianista, cantante, compositrice, musicista Leccese con il suo show One Girl Band http://www.carolinabubbico.it/


venerdì 5 dicembre 2014

Ospite con i miei quadri a TVL il 12 dicembre 2014

Venerdì 12 dicembre, alle ore 1,30 sarò ospite in diretta con alcuni dei miei ultimi quadri  per una breve intervista a Senza Chiedere Permesso su TVL a Pistoia.

Il talk show settimanale condotto da Diletta Severi e Paola Bardelli si occupa prevalentemente del mondo dello spettacolo e di temi culturali e sociali a livello regionale.

Sarà possibile vedere la diretta in streaming sul sito della TV a questo link ed in replica il Sabato alle 9,30. Chi abita in Toscana può sintonizzarsi sul canale 11 del digitale terrestre.
Nei giorni seguenti la puntata sarà comunque visibile su questa pagina web.


SENZA CHIEDERE PERMESSO:
Talk show in diretta tutto al femminile, condotto da Paola Bardelli e Diletta Severi. ogni settimana ospiti del salotto personaggi del modo dello spettacolo, della cultura e ampio spazio alle inizative di carattere sociale.
- See more at: http://www.tvl.it/programmi/senza-chiedere-permesso#sthash.ICZL928Z.dpuf
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Talk show in diretta tutto al femminile, condotto da Paola Bardelli e Diletta Severi. ogni settimana ospiti del salotto personaggi del modo dello spettacolo, della cultura e ampio spazio alle inizative di carattere sociale.
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SENZA CHIEDERE PERMESSO:
Talk show in diretta tutto al femminile, condotto da Paola Bardelli e Diletta Severi. ogni settimana ospiti del salotto personaggi del modo dello spettacolo, della cultura e ampio spazio alle inizative di carattere sociale.

IN DIRETTA: Venerdì ore 17.30 – Sabato ore 09.30 (R)
- See more at: http://www.tvl.it/programmi/senza-chiedere-permesso#sthash.ICZL928Z.dpuf
SENZA CHIEDERE PERMESSO:
Talk show in diretta tutto al femminile, condotto da Paola Bardelli e Diletta Severi. ogni settimana ospiti del salotto personaggi del modo dello spettacolo, della cultura e ampio spazio alle inizative di carattere sociale.

IN DIRETTA: Venerdì ore 17.30 – Sabato ore 09.30 (R)
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SENZA CHIEDERE PERMESSO:
Talk show in diretta tutto al femminile, condotto da Paola Bardelli e Diletta Severi. ogni settimana ospiti del salotto personaggi del modo dello spettacolo, della cultura e ampio spazio alle inizative di carattere sociale.

IN DIRETTA: Venerdì ore 17.30 – Sabato ore 09.30 (R)
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Oggi In TV

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  • SENZA CHIEDERE PERMESSO   Torna il salotto del venerdì pomeriggio di TVL.  Con Paola Bardelli e  Diletta Severi.  
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martedì 4 novembre 2014

Devi soffrire

Se sei un artista, se quando ti siedi al cavalletto lo fai perché ne hai urgenza, se è vitale per te dipingere e non è un modo  per passare il tempo, se hai la febbre dentro, allora quel bisogno, quel desiderio di essere riconosciuto e apprezzato, è costante.
Se dipingere non ti basta per te stesso, se hai bisogno che gli altri ricevano il messaggio che tu mandi mediante il tuo disegno, i tuoi colori, se non ti basta sapere che dipingi e vuoi che gli altri vedano e capiscano, allora sei destinato a soffrire.
Dipingere non è un lavoro come un altro, fa parte della tua vita stessa, e il fatto che tu ne voglia comunque fare anche un lavoro non lo relega a semplice mezzo di  sostentamento. È molto di più.   
È un accumulo di energie, di esteriorizzazioni, è un accumulo anche fisico di tele di quadri, e dopo che li hai creati e ti sei distaccato da loro mentalmente vorresti venderli, perché l'unico modo per capire che gli altri ti apprezzano è quello, venderli! Sapere che c'è chi è disposto a pagare per avere una tua opera. E quando i quadri si accumulano e tu continui a farne di nuovi inizi quasi a provare rabbia verso quei figli che non sono usciti di casa, che continuano a star lì a prendere posto, a togliere spazio alle nuove idee, alle cose nuove che sgorgano da te. E arrivi persino a bruciarli i tuoi quadri,per protesta, a smontare le tele e riutilizzare i telai, , perchè le tele arrotolate prendono meno spazio, perché ciò che è stato un anno fa non è più e doveva prendere la sua strada e non l'ha presa. Questi pensieri possono sembrare deliranti, ma non lo sono, sono solo l'espressione di una sofferenza quasi fisica di chi dipinge ogni giorno, di chi ne fa un mestiere, un lavoro non retribuito ma non per questo preso meno sul serio, di chi vorrebbe vedere queste creature prendere la loro strada, andarsene, essere pagate per l'emozione che suscitano.
Perché all'arte non si da il giusto valore, si spendono soldi per comprare oggetti in serie con sopra una firma che è solo uno status symbol, mentre non si trovano i soldi per comprare un quadro da mettere in casa, ci si accontenta piuttosto di stampe dozzinali giusto per riempire le pareti.
Perché sembra troppo spendere dieci euro per vedere una mostra ma venti per una pizza vanno bene, perché tutti dobbiamo avere l'ultimo modello del cellulare con il quale cliccare “mi piace” sulle foto degli artisti ma poi non siamo disposti a spendere un minimo per avere un quadro vero da gustare dal vivo.
Per tutti questi motivi caro artista, e lo dico anche a me stessa, sappi che soffrirai.


lunedì 13 ottobre 2014

Vernissage "Quello che vedo" a L'Artificio a Lucca

Ieri ha avuto luogo il vernissage della mia mostra "Quello che vedo" presso L'artificio
di Roberto Puccini, il tutto organizzato impeccabilmente dal gallerista e dalla presidentessa Oriana Rispoli dell'Associazione culturale Nuove Tendenze di Lucca.
E' stata una splendida giornata allietata anche dall'intervento musicale della violinista Dinorah Abela.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni (domeniche escluse) per il mese di Ottobre 2014.
Un grazie ai numerosi intervenuti.

A questo LINK tutte le foto dell'evento.

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giovedì 2 ottobre 2014

Partecipazione all'Asta al Museo Marino Marini di Pistoia, 10 Ottobre 2014

Inaugurazione Mostra 8 ottobre 2014 ore 18,00.

Battitura Asta 10 ottobre ore 21,00.

Saletta espositiva Museo Marino Marini, corso Silvano Fedi, 30 Pistoia.

L'Asta è organizzata dall’Associazione Tecnici Volontari della Radiologia di Pistoia e dalla Croce Rossa Comitato Locale Piana Pistoiese. L’iniziativa è finalizzata all’acquisto di un
costoso macchinario con cui poter eseguire radiografie a domicilio in maniera gratuita.
Un ringraziamento particolare va al Museo Marino Marini, che ospita gratuitamente la mostra e l’asta, e alla Brigata del Leoncino per la sua fattiva collaborazione. L’asta sarà battuta, come quella dello scorso anno, da Maurizio Tuci.
Per l'occasione ho donato il dipinto "Placidamente risolve", tecnica mista su tavola.

martedì 30 settembre 2014

Una mia Esternazione per la copertina del Libro "Universi sonori"

immagine di Monica Spicciani
Continua la collaborazione con "Nuove tendenze".
Il direttore artistico dell'Associazione Oriana Rispoli ha scelto una mia Esternazione per realizzare la copertina del libro "Universi Sonori" (Dialoghi sulla musica dei nostri tempi) di Anna Laura Longo e Federica Nardacci.
Ancora un'occasione in cui le diverse arti si intrecciano dando origine a collaborazioni professionali e amichevoli al tempo stesso.

sabato 20 settembre 2014

"Quello che vedo" - Mostre - Lucca



 

QUELLO CHE VEDO”
Le opere della pittrice Monica Spicciani in mostra all’Artificio




Grazie all’iniziativa congiunta dell’Associazione culturale Nuove Tendenze e della bottega “L’Artificio” di Roberto Puccini s’inaugura, venerdì 26 settembre alle 18.00 in Corso Garibaldi 129 a Lucca, la mostra personale della pittrice Monica Spicciani, che presenta tre dei suoi progetti più recenti: “Quello che vedo” , “Donne in pezzi” ed “Esternazioni su carta”.
Inserita nel calendario del Settembre lucchese, l’iniziativa intende fare conoscere nella nostra città un’artista dalla personalità ormai consolidata che, pur nell’estrema modernità dello stile recupera volentieri, in taluni contesti, elementi della tradizione pittorica classica, dipingendo non soltanto su tela e su carta, ma anche su tavola e utilizzando – è proprio questo il caso delle “Donne in pezzi” – la foglia d’oro per ‘incorniciare’ dettagli di volti femminili di forte realismo e intensità espressiva. Scrive Angela Rosi: «Donne in pezzi è una splendida galleria di immagini, emozioni, vissuti e rivelazioni, culmine di un lungo percorso artistico che coglie la potenza e l’essenza del femminile profondo con uno sguardo acuto, indagatore e intransigente».
Monica Spicciani si laurea all’Accademia di Belle Arti di Firenze e incomincia dall’inizio degli anni Novanta ad essere invitata in diversi contesti, con mostre personali e collettive, sul territorio toscano. Attratta allo stesso tempo dal figurativo e dall’astratto, indirizza la sua ricerca artistica verso forme e oggetti del contemporaneo: nel figurativo, cogliendo incisivamente dettagli anche minimi nella sfera del quotidiano – che si tratti di esseri umani o di cose –; nell’astratto, giocando sul colore pieno, talvolta materico, che riempie l’intera superficie della tela creando molteplici dinamiche cromatiche.
Al vernissage del 26 settembre nella bottega l’Artificio sarà possibile per il pubblico conoscere e confrontarsi direttamente con l’artista toscana. La serata verrà inoltre movimentata dalla presenza della violinista Dinorah Abela del noto gruppo musicale lucchese “Progetto in la minore”.
Oltre all'attività puramente pittorica di Monica Spicciani, l’Artificio esporrà fino al 25 ottobre anche oggetti d’arte più particolari, quali gioielli in terracotta, sedie e tavoli dipinti sempre in linea con lo stile dell'artista.





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Quello che vedo
Mostra personale della pittrice Monica Spicciani
A cura dell’Associazione culturale Nuove Tendenze e de “l’Artificio” di Roberto Puccini
Dal 26 settembre al 25 ottobre 2014
Corso Garibaldi, 129 – Lucca
Ingresso libero


Cell.: 338 6995438

giovedì 4 settembre 2014

"QUELLO CHE VEDO" Mostra AL SETTEMBRE LUCCHESE 2014

26 settembre/18 ottobre 2014
DONNE IN PEZZI E QUELLO CHE VEDO
Progetti pittorici dell’artista Monica Spicciani
Organizzati dall’Associazione culturale Nuove Tendenze
info: monicaspicciani@gmail.com
Lucca, Corso Garibaldi 129 - L’Artificio

Alle ore 18.00 sarò presente per incontrare gli intervenuti alla mostra e per brindare insieme all'arte, saremo allietati dalla musica della bravissima violinista Dinorah Abela.

 

 

martedì 26 agosto 2014

BRUCIARE L'ARTE - Video


Un quadro appena tornato da un'esposizione sacrificato per dare un messaggio forte, per richiamare l'attenzione sull'indifferenza verso l'arte, per dire che l'Art System è un baraccone dove si entra per conoscenza e solo se si hanno somme di denaro ingenti da investire.
L'arte non viene valorizzata, si comprano stampe seriali per "abbellire" la casa, non si va alle mostre, non si può esporre se non si entra nelle grazie dei galleristi o degli addetti alla cultura presenti sul territorio, non ci si può permettere una mostra in una Galleria d'Arte a meno che non si sia disposti a spendere migliaia di euro, per partecipare ad una fiera artistica occorrono centinaia di euro solo per esporre un opera.
So che questo mio gesto rimarrà comunque nell'ombra e che non servirà a nulla ma ho dovuto farlo, ho voluto esprimere con i fatti la mia rabbia. Ho bruciato uno dei miei quadri ponderando la cosa, non è una pazzia del momento, bensì un'azione meditata e fredda dettata da una passione invece calda e fremente: l'ARTE!

domenica 10 agosto 2014

"Cappellaia Lisboeta", i pensieri di Lidice in merito


 Un nuovo commento alla mia pittura da parte dell'amico e scrittore M.G. in arte Lidice, un osservatore attento, intelligente e generoso.



"La forza e la tenerezza miscelate così bene fanno in modo di attrarre il nostro sguardo. Forse è per questo che “La cappellaia” ha un bel successo nei visitatori dei dipinti di Monica Spicciani. Ci prende subito senza mediazioni e ci invita a riflettere, come sempre d'altronde riescono a fare le opere della pittrice.


Gli stili sembrano mescolati con sapienza con un modernismo moderato che non riesce a prendere il sopravvento sui significati. In primo piano il naif esaltatore di colori e lo sfondo in altro stile che riproduce quella specie di ossimoro costante. Forza e tenerezza.


Ci spinge verso la fantasia e sullo sguardo della donna, sia pure abbassato indica un' importanza, un interesse gioioso. Il cappello e la centralità del fiore fanno apparire le idee che circolano in quella testa festante. Il corpo invece è quasi maschile con i muscoli in bella evidenza che danno il senso di una robusta volontà. L'immagine attrae in modo completo rimandando a una serenità finalmente raggiunta, ma dopo tanta fatica. Nonostante questo non lo riterrei un quadro consolante come un arrivo, ha qualcosa a che fare con il viaggio e la sua continuazione. Forse una sosta, una stazione in cui l'artista intende riprender fiato, mantenendo però tutta la carica ancora non esaurita della voglia di ripartire. Seguire la pittrice è un po' questo essendo una soddisfazione vederla viaggiare."

sabato 7 giugno 2014

Incontri tra artisti

otografia, photograph, vogue, celeste network, atelier, studio d'arte

Stamani è venuto al mio studio Tiberio Zucchini, fotografo di Ferrara conosciuto tramite il web, sta realizzando un progetto fotografico che ha per soggetto gli atelier di vari artisti.
Sono stata contattata qualche mese fa ed è stato un piacere per me prestarmi a questa collaborazione che è stata anche  l'occasione per conoscere un bravo Fotografo ed una persona piacevole.
Non appena le sue fotografie saranno pronte le pubblicherò su questo blog...confesso che sono molto curiosa!
Per chi volesse vedere qualcosa di Tiberio ecco qui due link ai suoi lavori:

giovedì 5 giugno 2014

Tormenti artistici

Le crisi artistiche si susseguono, penso di non averne mai avute così tante e in modo ravvicinato, forse perchè non  mi ero mai presa davvero il tempo di coltivare così tanto sul serio la mia attività pittorica come adesso.
In discussione non c'è il SE continuare a dipingere ma il COME.
Negli ultimi anni mi sono concentrata prima sulla tecnica con "donne in pezzi", poi sull'espressività con il progetto "esternazioni", mi sono dunque dedicata a "NoTabù" fondendo la libertà espressiva acquisita con l'astratto alla voglia di rottura rispetto ai temi da sempre affrontati. Infine "quello che vedo #quellochevivo", l'ultimo progetto che dopo pochi mesi ma molti quadri comincia già a starmi stretto.
E' energeticamente devastante questa soddisfazione che dura un lampo e che finisce inevitabilmente per scadere nella frustrazione.
Una ricerca continua che apparentemente sembra approdare ad un percorso definito e che invece mi riporta ad un punto morto, una strada senza sfondo.
Passato poco tempo guardo i miei quadri e non li riconosco più, diventano estranei, avverto in loro una mancanza di autenticità che al momento della creazione mi pareva ci fosse ma che non riconosco più.
E' come se fossi alla ricerca continua di qualcosa e questa ricerca mi porta a mutare velocemente mentre i quadri restano lì, fermi a ciò che è già passato e non mi rispecchiano più. Eppure in fin dei conti mi pare di essere sempre la stessa, apparentemente tutte queste mutazioni non le avverto, ma poi mi trovo di fronte ad un quadro fatto un mese fa e non lo sento già più aderente alla mia persona.
Mi pare di essere in una gabbia.

Alla fine siamo noi che costruiamo le nostre prigioni allo scopo di proteggerci ma l'unico risultato che otteniamo è quello di soffocarci da soli, di soffocare le nostre pulsioni, la nostra creatività, la nostra vera essenza.

Questo mio rincorrere progetti nasconde forse un rincorrere ciò che non sono, un volermi dare un assetto stabile da "artista vera", perchè un artista serio ha dei percorsi ben stabiliti, dei temi, una continuità... e per cercare una continuità artistica finisco per perdere la continuità con me stessa che non ho mai sopportato vincoli e costrizioni.
Guardo i lavori di altri artisti e molti mi sembrano più maturi di me, più realizzati, più convinti di ciò che fanno. In parecchi si avverte un percorso definito e riconoscibile, una personalità ben strutturata anche dal punto di vista pittorico. Faccio il paragone con il mio lavoro e mi avverto puerile, discontinua, con uno stile pittorico in perenne mutamento non degno di un'artista professionista della mia età. A nulla valgono i commenti di chi apprezza la mia pittura, perchè se è vero che è fondamentale il riconoscimento altrui è anche fondamentale il sentirsi a posto con la propria coscienza, perchè devo crederci io per prima in ciò che faccio.
In queste ultime settimane ho rallentato un po' la mia attività artistica prendendo a pretesto una serie di incombenze personali da seguire.
E' difficile trovare la strada stando immersi nella nebbia, bisogna salire in collina per trovare il sole ed altre metafore banali mi stanno venendo in mente a tal proposito... questo rallentare è stato necessario a farmi capire ancora una volta che sto seguendo un percorso che non va più bene per ciò che voglio raggiungere.

Farmi fagocitare dalla voglia di dipingere mi allontana dalla meta che voglio raggiungere, dalla chiarezza di ciò che voglio ottenere dalle mie mani e dalla mia mente attraverso il colore.

devo resistere un po' alla voglia fisica di dipingere per fare pulizia, per togliere ciò che è in più, per ottenere un MENO più significativo.
Voglio interrompere la serie dei PROGETTI, voglio iniziare togliendomi i vincoli auto imposti e provare a vedere dove una libertà ancora maggiore mi porterà.

Nuova catalogazione dei dipinti in progress.



venerdì 23 maggio 2014

Cure termali - racconti semiseri di un'esperienza

L'assistente

Arrivi, è la prima volta, sai che devi fare qualcosa dall'otorino per curare una stenosi tubarica, un qualcosa di poco piacevole ma di breve durata.
All'accoglienza ti danno un numerino e ti mandano dall'assistente.
La signora, dalla faccia piuttosto stanca e provata dal clima termale,  ti imbavaglia e ti piazza davanti al getto di vapore di acqua curativa. Tu allibita protesti che sei  venuta solo per le insufflazioni tubo timpaniche. Lei ti guarda storto e ti dice: signora, prima si fa la preparazione. 10 minuti di inalazioni, 10 minuti aereosol, poi quando è il suo turno la visita dall'otorino che valuterà la situazione.
Tu guardi il numerino e vedi che per la valutazione dovrai aspettare almeno le venti persone che sono arrivate prima di te.
Ti siedi rassegnata e cominci con l'autoconvincimento di quanto il vapore farà bene al tuo viso,  a fare il training autogeno dicendoti che 20 minuti in ozio assoluto non ti uccideranno, che potrai comunque usare questo tempo per pensare.

Le bionde

Arrivano, sono due, vestite di tutto punto, biondissime, truccatissime e la prima cosa che ti chiedi è come non sia loro colato tutto dopo dieci minuti di inalazione di vapore termale.
Avranno un'età intorno ai 70, e tu, quarantenne in tuta da ginnastica, le guardi tra lo schifato e l'incuriosito pensando che non hai nulla a che fare con loro, che non sarai mai come loro.
Poi agisce il caldo, agisce il tempo, le ore passano erchè tu possa arrivare alla sedia dell'otorino. 
E tu, disperata per il calore che ti sfinisce, per la batteria del cellulare che è morta e non sai più come distrarti, ti ritrovi a chiacchierare con loro di banalità assolute, e finisci quasi per trovarle simpatiche.

La buona samaritana

Per una che viaggia con la massima a 90 le cure termali sono come una mazzata tra capo e collo.
Potevi scansarti il collasso di pressione? Ovviamente no.
Le terme, specialmente nel settore otorinolaringoiatrico, pullulano di persone anziane, alcune scatarrano altre sembrano reggere l'anima coi denti, ma l'unica che si sente male e rischia di cadere a terra sei tu, quarantenne dall'apparenza florida.
La signora ti vede sbiancare e ti accompagna solerte al bar, ti fa sedere e ti offre subito un cappuccino. 
Nel mentre che ti stai riprendendo ti ha già raccontato la storia di tutta la sua famiglia, tu per cortesia e gratitudine annuisci e cerchi di interagire, ma niente, la signora pare che ti ascolti ma in realtà, indipendentemente da cosa le dici, continua imperterrita seguendo il filo del suo discorso.
Dopo un'ora di questa pseudo conversazione ti guarda e ti dice:
Non si senta obbligata a parlare eh, se vuole fare le cose sul cellulare faccia pure! Sa anche mia figlia, che avrà più o meno la sua età, è sempre col cellulare in mano a fare chissà cosa.
Grazie signora, le dico con sollievo.

L'otorino

Io lo so cosa pensa durante questa catena di montaggio: tanti anni di studio per star qui con un caldo infernale, a sturare orecchie. 
E la capisco sa, deve essere avvilente. 
Ma deve rendersi conto che, per chi queste orecchie le ha tappate, il suo lavoro di stasatura è molto importante. 
se solo ci facesse sentire meno carne da macello potremmo anche volerle bene.

mercoledì 30 aprile 2014

letto&detto , le mie risposte a 10 domande

Monica SpiccianiOggi sul blog della Biblioteca Comunale di Spinea (Venezia) sono stata ospite con le mie risposte alle 10 domande che vengono poste a personaggi del mondo dell'arte e della cultura.

MONICA SPICCIANI [pittrice]


1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Perché non potevo farne a meno. Anche se per definire l’arte un mestiere bisognerebbe riuscire a guadagnarci di che vivere e spesso non è così.
Ho sempre voluto dipingere, ma prima di potermi dedicare completamente alla pittura, ho dovuto prima conseguire un diploma di ragioneria patteggiando con i miei genitori apprensivi.
2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Libera. Anche se non sempre si riesce a conseguire la giusta e vera libertà di mente e spirito per dipingere onestamente. Spesso viene da cercare il consenso altrui, ma questa ricerca porta fuori strada da ciò che si è veramente, e la mancanza di autenticità alla fine emerge, passa attraverso la tela e arriva a chi guarda.
3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Ricordo quando inaugurarono la sede ristrutturata della Biblioteca della mia città, Montecatini Terme, con una mostra di Giovanni Fattori.
All’epoca cantavo in una corale di musica operistica e fummo invitati a tenere un concerto in tale occasione. La mostra era bella così come la struttura che avrebbe ospitato i libri.
4. Come definiresti la biblioteca?
Un luogo di sapere e aggregazione poco conosciuto. Sono molti i servizi che si possono trovare in biblioteca ma spesso non ci si pensa. Ho scoperto da poco la Media Library On Line e la trovo una risorsa ottima in più al classico prestito dei libri cartacei.
5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Risposta banale: i libri.
6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Non so se è stato proprio il primo ma credo Pinocchio, in prima elementare.
7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Leggo molto per cui ho diversi libri del cuore, sul mio blog di letture commentate ho un tag che raccoglie tutti i miei preferiti, ma se devo dirne uno su tutti mi viene in mente “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi perché lo trovo semplicemente perfetto, una sintesi di forma e contenuto senza difetti a mio avviso.
8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Intanto consiglierei di leggere a prescindere.
Comunque per dirne uno consiglierei “Franny e Zoey” di Sailinger, io l’ho letto a 43 anni, ma è un romanzo adatto ai giovani per l’argomento trattato con uno stile raffinato.
Purtroppo da adolescente non ho avuto né in famiglia né a scuola qualcuno che mi consigliasse libri adatti ad una formazione letteraria decente, ho sempre letto molto ma nulla con uno spessore culturale significativo fino ad una certa età, e mi è mancato. Mi trovo adesso a dover soddisfare tutta la fame di buona letteratura che ho accumulato.
9. Leggere fa bene? E perché?
Leggere fa bene perché apre la mente, porta a riflettere sui temi più svariati, migliora la proprietà di linguaggio e quanto più siamo padroni della nostra lingua quanto più possiamo esprimere le nostre opinioni e comprendere quelle altrui.
10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
A nessun’altra, non sono brava a dare risposte.

giovedì 10 aprile 2014

"Quello che vedo #QuelloCheVivo" allo SmArt Hotel Bartolini a Montecatini Terme

Dal 10 aprile al 15 maggio i miei dipinti della serie "Quello che vedo #QuelloCheVivo" saranno ospiti dello SmArt Hotel Bartolini a Montecatini Terme.
Sono onorata di inaugurare la stagione espositiva di questo albergo completamente rinnovato e aperto all'arte e agli artisti contemporanei.

In concomitanza alla mia mostra si svolgerà a Montecatini la Settimana della Moda, un motivo in più per fare una gita a Montecatini. per maggiori informazioni seguite questo link.
















La scatola dei ricordi

Nonna Piera fidanzata da poco
In occasione della Twittlettura de "I piccoli maestri" di Meneghello, romanzo sulla Resistenza durante la seconda guerra mondiale, sono andata a rovistare nella scatola contenente le vecchie foto della mia famiglia.
In casa sono io la detentrice del vecchiume familiare, poichè mia madre non si è mai appassionata ad un certo tipo di ricordi.
Nella scatola ci sono fotografie di nonni, bisnonni e anche di persone sconosciute, che mia madre, l'unica sopravvissuta, non  conosce o non rammenta. Per quest'occasione ho deciso di non partecipare alla lettura collettiva con i miei dipinti bensì con queste foto d'epoca, ricche di commozione e di verità, la verità della gente comune.
Spesso le fotografie venivano usate come lettere, andavano al fronte e tornavano a casa con scritte sul retro poche frasi di affetto.
Mia madre ha conosciuto suo padre solo quando era grandicella, per tutta la durata della guerra ha comunicato con lui solo tramite queste foto. Il nonno Guido è stato in Russia e in Germania dove lo hanno fatto prigioniero, ed è tornato a casa dalla germania a sorpresa, dopo due anni che mia nonna Piera non aveva sue notizie. Durante il ritorno dalla Germania fino in Toscana a piedi, ha salvato la vita ad un suo compagno di viaggio, il quale per la stanchezza stava cadendo in un burrone, e questo suo compagno gli ha mandato poi una foto-cartolina nel quale lo ringraziava.
Questi sono ricordi molto duri per chi li ha vissuti e molto belli per me che li ho raccolti, ed ho piacere di condividerli con chi mi segue.

Foto-lettera scambiata tra il nonno Guido e la nonna Piera
Nonno Guido e Nonna Piera da fidanzati

Foto-lettera scambiata tra il nonno Guido e la nonna Piera che scriveva a nome di mia madre Giovanna
Mia madre Giovanna

Foto-lettera scambiata tra il nonno Guido e la nonna Piera che scriveva a nome di mia madre Giovanna
Mia madre con la Toppina

Foto-lettera scambiata tra il nonno Guido e la nonna Piera che scriveva a nome di mia madre Giovanna
Mia madre con il cane nella foto mandata al nonno Guido in guerra




Foto-cartolina di ringraziamento al nonno Guido per aver salvato la vita



Nonna Piera e amiche

Nonno Guido all'ospedale militare

Mamma Giovanna con la sorellina Tina
Foto del nonno Guido in Russia

Foto di commilitoni con il nonno Guido

Nonno Guido nel campo di prigionia in Germania

Nonna Piera e amiche con le falci in mano

Foto della carta d'identità della nonna Piera

mercoledì 2 aprile 2014

Montecatini Fashion Week ed il mio progetto "Quello che vedo"

In occasione della Montecatini Fashion Week, che si terrà dal 27 Aprile al 5 Maggio 2014, allestirò una mostra presso lo Smart Hotel bartolini a Montecatini Terme.
La Settimana della Moda si terrà dal 27 Aprile al 5 Maggio 2014, ma la mia Esposizione sarà visitabile già dal 10 aprile fino al 15 di maggio.
In questo frangente esporrò per la prima volta al pubblico alcuni dipinti del mio progetto attuale : Quello che vedo #QuelloCheVivo


PROGRAMMA SETTIMANA DELLA MODA
  • 27/04/2014 Opening events @ Gambrinus Cafè
  • 28/04/2014 Dolce & Gabbana Fashion Show & Defilè @ Terme Excelsior
  • 29/04/2014 Fausto Puglisi Fashion Show & Defilè @ Terme Excelsior
  • 30/04/2014 Monnalisa Fashion Show & Defilè @ Terme Excelsior
  • 30/04/2014 Lidò Fashion Party Music & Glam @ Lidò Le Panteraie
  • 01/05/2014 Roberto Cavalli Fashion Show & Defilè @ Terme Excelsior
  • 02/05/2014 Rindi Fur Fashion Show & Defilè @ Terme Excelsior
  • 03/05/2014 Loriblu Fashion Show & Defilè @ Terme Excelsior
  • 03/05/2014 Umberto Tozzi in concerto @ Teatro Verdi
  • 04/05/2014 Gucci Party @ Gucci Store
  • 05/05/2014 Luxury Car Show @ Terme Tettuccio
  • 05/05/2014 Gala Dinner Fashion & Food @ Terme Tettuccio

sabato 1 marzo 2014

QUELLO CHE VEDO ( alias #QuelloCheVivo)

PROGETTO PITTORICO INIZIATO NEL 2013

Nessuna costrizione, senza schemi, soggetto libero, Fluidità di temi.
Voglio dipingere senza vincoli di soggetto o di tecnica ciò che vedo, ciò che mi circonda e fa parte della mia vita.
I lavori di questa serie sono tratti da fotografie scattate da me, talvolta da mio marito appassionato di fotografia, spesso cogliendo l'attimo, spesso rubando pose a persone ignare in sale d'aspetto o per la strada, fotografando vetrine, facendo autoscatti col cellulare o cogliendo oggetti sul tavolo durante un convivio.
Ci sono pezzi di vita che scorre e che vengono fermati in un quadro.
Non sono andata a cercare lontano, in questi dipinti c'è tutta l'autenticità della mia vita, con la sua normalità, le sue difficoltà e limitazioni.
QUESTA SONO E QUESTO DIPINGO.


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