letto&detto , le mie risposte a 10 domande

Monica SpiccianiOggi sul blog della Biblioteca Comunale di Spinea (Venezia) sono stata ospite con le mie risposte alle 10 domande che vengono poste a personaggi del mondo dell'arte e della cultura.

MONICA SPICCIANI [pittrice]


1. Perché hai scelto il lavoro/mestiere che fai?
Perché non potevo farne a meno. Anche se per definire l’arte un mestiere bisognerebbe riuscire a guadagnarci di che vivere e spesso non è così.
Ho sempre voluto dipingere, ma prima di potermi dedicare completamente alla pittura, ho dovuto prima conseguire un diploma di ragioneria patteggiando con i miei genitori apprensivi.
2. Qual è l’aggettivo che meglio definisce la tua attività?
Libera. Anche se non sempre si riesce a conseguire la giusta e vera libertà di mente e spirito per dipingere onestamente. Spesso viene da cercare il consenso altrui, ma questa ricerca porta fuori strada da ciò che si è veramente, e la mancanza di autenticità alla fine emerge, passa attraverso la tela e arriva a chi guarda.
3. Qual è il tuo primo ricordo di una biblioteca?
Ricordo quando inaugurarono la sede ristrutturata della Biblioteca della mia città, Montecatini Terme, con una mostra di Giovanni Fattori.
All’epoca cantavo in una corale di musica operistica e fummo invitati a tenere un concerto in tale occasione. La mostra era bella così come la struttura che avrebbe ospitato i libri.
4. Come definiresti la biblioteca?
Un luogo di sapere e aggregazione poco conosciuto. Sono molti i servizi che si possono trovare in biblioteca ma spesso non ci si pensa. Ho scoperto da poco la Media Library On Line e la trovo una risorsa ottima in più al classico prestito dei libri cartacei.
5. Cosa ti piace di più in una biblioteca?
Risposta banale: i libri.
6. Quale è stato il primo libro che hai letto?
Non so se è stato proprio il primo ma credo Pinocchio, in prima elementare.
7. Quale libro ti ha lasciato un ricordo speciale?
Leggo molto per cui ho diversi libri del cuore, sul mio blog di letture commentate ho un tag che raccoglie tutti i miei preferiti, ma se devo dirne uno su tutti mi viene in mente “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi perché lo trovo semplicemente perfetto, una sintesi di forma e contenuto senza difetti a mio avviso.
8. Quale libro consiglieresti a un giovane lettore?
Intanto consiglierei di leggere a prescindere.
Comunque per dirne uno consiglierei “Franny e Zoey” di Sailinger, io l’ho letto a 43 anni, ma è un romanzo adatto ai giovani per l’argomento trattato con uno stile raffinato.
Purtroppo da adolescente non ho avuto né in famiglia né a scuola qualcuno che mi consigliasse libri adatti ad una formazione letteraria decente, ho sempre letto molto ma nulla con uno spessore culturale significativo fino ad una certa età, e mi è mancato. Mi trovo adesso a dover soddisfare tutta la fame di buona letteratura che ho accumulato.
9. Leggere fa bene? E perché?
Leggere fa bene perché apre la mente, porta a riflettere sui temi più svariati, migliora la proprietà di linguaggio e quanto più siamo padroni della nostra lingua quanto più possiamo esprimere le nostre opinioni e comprendere quelle altrui.
10. A quale altra domanda avresti voluto rispondere?
A nessun’altra, non sono brava a dare risposte.