Lungi da me l'invidia

Non è invidia quella che provo nel trovare altri artisti, magari più giovani di me, che esprimono una maturità ed una capacità artistica fuori del comune, è un dolorosa ammirazione.
E' un rendersi conto di aver sprecato troppi anni a fare una vita che non era la mia, di aver lasciato per troppo tempo i pennelli nella scatola o di averli usati senza troppa convinzione, con superficialità.
E' un rammaricarsi di non aver preso le gambe in spalla per fare il giro delle galleria quando il corpo lo permetteva.
E' un rendersi conto che per genetica o per il mondo in cui sei cresciuta la tua maturazione va a rilento.
E' un accorgersi che il tempo è passato e che tu stai invecchiando senza aver realizzato completamente il tuo sogno.
E' un continuare ad alternare il credere nelle tue capacità e fare di tutto per promuoverti ed il pensare che non sei abbastanza brava per farcela, che non hai abbastanza "jeito d'artista", che resterai una dei tanti.
Ammiro i bravi artisti, resto stupefatta dalla creatività e dalla bravura di alcuni di loro, ma non posso fare a meno di amarli con sofferenza, quella sofferenza di chi sa che non ce la farà mai ad essere tra i migliori.
E adesso, dopo questo momento di dolorosa consapevolezza ricomincio la mia vita, ricomincio a dipingere e provo a farlo nel modo migliore che posso, perchè non posso fare altrimenti, la pittura mi è necessaria.