BRUCIARE L'ARTE - Video


Un quadro appena tornato da un'esposizione sacrificato per dare un messaggio forte, per richiamare l'attenzione sull'indifferenza verso l'arte, per dire che l'Art System è un baraccone dove si entra per conoscenza e solo se si hanno somme di denaro ingenti da investire.
L'arte non viene valorizzata, si comprano stampe seriali per "abbellire" la casa, non si va alle mostre, non si può esporre se non si entra nelle grazie dei galleristi o degli addetti alla cultura presenti sul territorio, non ci si può permettere una mostra in una Galleria d'Arte a meno che non si sia disposti a spendere migliaia di euro, per partecipare ad una fiera artistica occorrono centinaia di euro solo per esporre un opera.
So che questo mio gesto rimarrà comunque nell'ombra e che non servirà a nulla ma ho dovuto farlo, ho voluto esprimere con i fatti la mia rabbia. Ho bruciato uno dei miei quadri ponderando la cosa, non è una pazzia del momento, bensì un'azione meditata e fredda dettata da una passione invece calda e fremente: l'ARTE!

"Cappellaia Lisboeta", i pensieri di Lidice in merito


 Un nuovo commento alla mia pittura da parte dell'amico e scrittore M.G. in arte Lidice, un osservatore attento, intelligente e generoso.



"La forza e la tenerezza miscelate così bene fanno in modo di attrarre il nostro sguardo. Forse è per questo che “La cappellaia” ha un bel successo nei visitatori dei dipinti di Monica Spicciani. Ci prende subito senza mediazioni e ci invita a riflettere, come sempre d'altronde riescono a fare le opere della pittrice.


Gli stili sembrano mescolati con sapienza con un modernismo moderato che non riesce a prendere il sopravvento sui significati. In primo piano il naif esaltatore di colori e lo sfondo in altro stile che riproduce quella specie di ossimoro costante. Forza e tenerezza.


Ci spinge verso la fantasia e sullo sguardo della donna, sia pure abbassato indica un' importanza, un interesse gioioso. Il cappello e la centralità del fiore fanno apparire le idee che circolano in quella testa festante. Il corpo invece è quasi maschile con i muscoli in bella evidenza che danno il senso di una robusta volontà. L'immagine attrae in modo completo rimandando a una serenità finalmente raggiunta, ma dopo tanta fatica. Nonostante questo non lo riterrei un quadro consolante come un arrivo, ha qualcosa a che fare con il viaggio e la sua continuazione. Forse una sosta, una stazione in cui l'artista intende riprender fiato, mantenendo però tutta la carica ancora non esaurita della voglia di ripartire. Seguire la pittrice è un po' questo essendo una soddisfazione vederla viaggiare."